Aggiornamenti iter legislativo credito d’imposta e fondo perduto per il Turismo e attività ricettive

Prosegue la conversione in Legge del Decreto PNRR che nei primi 4 articoli ha introdotto misure incentivanti per il settore turistiche.

In particolare, il 21 dicembre il Decreto è stato approvato dalla Commissione Bilancio del Senato ed ora è atteso il passaggio alla Camera. La conversione in Legge è prevista entro il 5 Gennaio.

Occorre sottolineare come manchino ancora le disposizioni attuative del Ministero del Turismo che deve determinare le modalità operative per la presentazione delle domande su piattaforma telematica. E’ molto probabile che tale attività venga espletata in concomitanza con l’approvazione definitiva della Legge di conversione del Decreto PNRR, con la relativa operatività che dovrebbe partire a Gennaio 2022.

 

La normativa prevede varie agevolazioni, che sono identificate in:

 

  • un credito di imposta nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione degli interventi previsti, utilizzabile esclusivamente in compensazione (ex art.17 Decreto legislativo n. 241/1997) per le:
    • imprese alberghiere,
    • strutture che svolgono attività agrituristica (L. 96/2006 e norme regionali in materia),
    • strutture ricettive all’aria aperta,
    • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.
    • Il credito d’imposta è ripartito in quote costanti in ciascun periodo d’imposta e fruibile a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, entro i tre periodi di imposta successivi. Anche in questo caso il credito d’imposta è inoltre cedibile parzialmente o totalmente.

 

  • un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 40.000 euro, indipendente dal sopra menzionato credito, erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento.

 

È prevista la possibilità di richiedere, su domanda, un’anticipazione non superiore al 30% del contributo a fronte della presentazione di idonea garanzia. Il contributo è aumentabile, anche cumulativamente:

 

  • fino ad ulteriori 30.000 euro, se l’intervento prevede una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica pari ad almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
  • fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’art. 53 Decreto legislativo n. 198/2006, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo;
  • fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

 

Gli ambiti di applicazione

 

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, incluso il servizio di progettazione, per l’esecuzione degli interventi avviati successivamente al 7 novembre 2021 o quelli avviati e non ancora conclusi prima di tale data, nell’ambito di:

 

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (L. 13/1989, D.P.R. 503/1996);
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, cioè interventi edilizi di cui all’art.3, co.1, lettere b), c) e d), del Decreto Presidente della Repubblica n. 380/2001, che siano funzionali alla realizzazione degli interventi stessi;
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’art.3 Legge n. 323/2000;
  • spese per la digitalizzazione previste dall’art.9, co.2, Decreto-legge n. 83/2014, ovvero:
  • impianti wi-fi;
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente sui predetti temi.

 

 

Garanzie per i finanziamenti nel settore turistico

 

Inoltre, sono previste anche garanzie per i finanziamenti per il settore turistico relativamente agli interventi non coperti dal fondo perduto.

Infatti, nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, è istituita una «Sezione Speciale Turismo» per la concessione di garanzie alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica, alle strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, e ai giovani fino a 35 anni di età che intendono avviare un’attività nel settore turistico.

Il Fondo ha una dotazione di:

– 100 milioni di euro per l’anno 2021,

– 58 milioni di euro per l’anno 2022,

– 100 milioni di euro per l’anno 2023;

– 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025,

Delle somme disponibili, una riserva del 50 per cento è dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

 

Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo

 

E’ prevista la concessione di contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Sono soggetti beneficiari le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, e strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, incluse quelle titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l’attività imprenditoriale.

Il contributo diretto alla spesa è concedibile nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili, nel limite di spesa complessivo di:

– 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023;

– 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Delle somme disponibili, una riserva del 50 per cento è dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator

 

Si riconosce alle agenzie di viaggi e ai tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12, un contributo sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 50 per cento dei costi sostenuti, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2024 per investimenti e attività di sviluppo digitale fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro, nel limite di spesa complessivo di:

– 18 milioni di euro per l’anno 2022,

– 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024,

– 60 milioni di euro per l’anno 2025.

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